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Cellulite: nessuna correlazione tra peso ed effetto “buccia d’arancia”

E’ ufficiale, gli ultimi studi hanno dimostrato che non vi è alcuna correlazione tra il peso e la cellulite. Come molti medici andavano sostenendo da tempo, infatti, è stato verificato che le donne in sovrappeso che, in seguito ad una dieta, tornano al proprio peso forma non ottengono benefici per quanto riguarda il classico effetto “buccia d’arancia” dovuto alla presenza di cellulite.

Questa è un’ulteriore dimostrazione del fatto che si tratti di una vera e propria patologia che va curata in modo opportuno e non di un semplice disturbo che affligge le donne in sovrappeso.

Secondo quanto riportato sul sito cellulitestop.org, la cellulite è uno dei problemi più frequenti che affliggono le donne di tutte le età, che geneticamente sono maggiormente predisposte rispetto agli uomini a soffrirne. La cellulite non è soltanto un difetto estetico, come si tende erroneamente a pensare, bensì una vera e propria malattia che riguarda la micro-circolazione; non è un caso se le zone interessate dalla cellulite sono più fredde al tatto rispetto a quelle che non lo sono: nelle zone afflitte dall’antiestetico effetto a buccia d’arancia, infatti, la circolazione non funziona come dovrebbe per cause in parte genetiche, in parte ormonali e in parte dovute a cattive abitudini come uno stile di vita sbagliato, un’alimentazione scorretta e un lavoro sedentario. La cellulite predilige alcune zone del corpo: è molto frequente che si concentri su gambe e glutei, ma spesso non ne sono esenti neanche ventre, fianchi e ginocchia.

Eliminare la cellulite – o comunque attenuare visibilmente l’effetto buccia d’arancia che la caratterizza, e che per molte donne rappresenta un vero e proprio complesso – è possibile, a patto però di intervenire su più fronti e soprattutto essere constanti nei rimedi che vengono attuali. Intervenire su più fronti significa essere consapevoli del fatto che la cellulite va contrastata in primis dall’interno, intervenendo dunque sull’alimentazione; se una dieta ricca di zuccheri, sodio e cibi precotti favorisce senza dubbio l’insorgere o l’aggravarsi dell’inestetismo, è altrettanto certo che seguendo una dieta sana, povera di sodio e carni rosse, ma ricca di fibre, frutta fresca e verdura (soprattutto cruda) è in grado di migliorare considerevolmente la situazione.

Un altro rimedio ottimo per togliere la buccia d’arancia presente su glutei e gambe è costituito da integratori che contrastano il ristagno dei liquidi che è alla base dell’insorgere della cellulite. Migliorando la circolazione grazie anche a questi integratori specifici disponibili sia in farmacia che in erboristeria, è possibile notare cambiamenti visibili nell’arco di poche settimane.

Di grande aiuto sono anche i drenanti, che favoriscono la diuresi ed eliminano i liquidi in eccesso. Inutile dire che è opportuno bere molto, ma è d’obbligo evitare bevande zuccherine, alcoliche o, peggio, gasate: queste ultime rientrano anch’esse tra le cause della cellulite. La bevanda ideale è l’acqua, ma anche il té verde, che aiuta l’organismo a purificarsi eliminando in maniera naturale le tossine. Ripristinare il proprio peso ideale è di certo importante, ma non bisogna pensare che un calo di peso, anche importante, possa risolvere la situazione. Purtroppo anche le donne magre soffrono di cellulite, ed è di fondamentale importanza – qualora si abbia effettivamente qualche chilo in più – accompagnare la dieta con tanta attività fisica, soprattutto mirata. Ciò vuol dire che, se si desidera togliere la buccia d’arancia su glutei e gambe, è bene concentrarsi su esercizi specifici che allenino queste zone, rendendo la pelle più tonica e compatta.

Proprio perché l’intervento deve essere mirato alle zone più colpite, dopo essere dimagrite ed essersi accettate di mangiare in maniera corretta, avendo cura di bere molto (almeno due litri d’acqua al giorno), una soluzione alla buccia d’arancia localizzata può venire dai massaggi: ve ne sono di specifici anti-cellulite, che sono mirati a “sgonfiare” i cuscinetti e a riattivare la micro-circolazione cutanea.

Chi fa una vita sedentaria, deve fare in modo di muoversi più spesso, preferendo magari raggiungere il posto di lavoro a piedi o in bicicletta anziché in auto. Camminare aiuta a migliorare la circolazione delle gambe, ma è anche importante che ciò venga fatto con l’abbigliamento giusto: jeans, mutande e pantaloncini troppo stretti, infatti, non fanno altro che peggiorare il problema.

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