Massaggio Shiatsu: cos'è, benefici e controindicazioni

"Shiatsu" significa "pressione con le dita" in giapponese. Ma è molto più di questo. Lo shiatsu è una tecnica terapeutica giapponese che viene dalla medicina tradizionale cinese, dall'idea di energia vitale che scorre nel corpo attraverso i meridiani.
Non è il classico massaggio rilassante da spa. È una vera terapia corporea, praticata da professionisti formati, che funziona davvero su stress, dolore, tensione muscolare e problemi di sonno.
Come tutte le terapie, ha delle controindicazioni. E no, non fa dimagrire, anche se alcuni centri lo promettono per attirare clienti.
Ma facciamo chiarezza: vediamo cos'è davvero lo shiatsu, come funziona, cosa può fare per voi (e cosa no), quando evitarlo, e come trovare un bravo praticante.
Cos'è lo shiatsu e da dove viene
Lo shiatsu nasce in Giappone all’inizio del ‘900, ma mescola cose più antiche: l'agopuntura cinese, la teoria dei meridiani energetici, il massaggio tradizionale giapponese.
L'idea di base è semplice: il corpo ha dei canali dove scorre l'energia vitale (il "ki"). Quando questa energia scorre bene, stai bene. Quando si blocca, arrivano i problemi.
Lo shiatsu lavora su punti precisi lungo questi canali per sbloccare l'energia e far stare meglio il corpo.
Sì, suona un po' esoterico. Ma anche se non credete ai meridiani energetici, la pratica funziona fisicamente: scioglie le tensioni, migliora la circolazione, attiva il sistema nervoso del rilassamento.
Come funziona una sessione
Lo shiatsu è diverso dagli altri massaggi che conoscete, come per esempio lo svedese o il linfodrenante. Non c'è olio. Non vi spogliate. State vestiti comodi, sdraiati su un materassino sul pavimento (o su un lettino).
Il praticante usa soprattutto i pollici, premendo con forza su punti specifici del corpo. Tiene la pressione alcuni secondi, poi passa al punto successivo. Usa anche i palmi delle mani, i gomiti, a volte le ginocchia. E usa il peso del suo corpo, non solo la forza delle braccia.
Una sessione dura 60-90 minuti. Si lavora su tutto il corpo, anche se ci si concentra dove avete più tensione.
La pressione deve essere forte ma sopportabile. Se vi fa male davvero, dovete dirlo. Il punto non è "soffrire", è trovare quella pressione giusta dove il muscolo si rilassa invece di contrarsi per difesa.
Addirittura molte persone si rilassano così tanto che si addormentano. È normale. Anzi, è un buon segno.
Cosa cura davvero lo shiatsu
Diciamolo subito: lo shiatsu non cura tutto. Non fa miracoli. Ma su alcune cose funziona bene.
Tensione muscolare cronica: collo rigido, spalle contratte, schiena che fa male. Le pressioni profonde sciolgono questi nodi che avete da mesi o anni.
Mal di testa da tensione: se il vostro mal di testa viene da muscoli contratti (non da emicrania vera), lo shiatsu può aiutare parecchio.
Stress e ansia: attiva il sistema nervoso del rilassamento. Abbassa il cortisolo. Vi fa respirare meglio. Dopo una sessione vi sentite più calmi.
Problemi di sonno: molti dormono meglio dopo lo shiatsu, soprattutto se lo fanno con regolarità.
Dolore cronico: mal di schiena, dolori cervicali, fibromialgia. Lo shiatsu non li elimina, ma può ridurre quanto fanno male e quanto spesso tornano.
Digestione lenta: se il vostro stomaco va piano per lo stress, lo shiatsu può aiutare a sbloccarlo.
Importante: lo shiatsu non sostituisce il medico. Se avete un problema serio, andate dal medico. Lo shiatsu è un aiuto in più, non la soluzione unica.
Quando NON fare lo shiatsu
Lo shiatsu è sicuro per la maggior parte delle persone. Eppure ci sono situazioni in cui è meglio evitare:
Non fatelo se avete: febbre alta, trombosi (coaguli nelle vene), fratture fresche, tumori in fase attiva, emorragie, primi tre mesi di gravidanza.
Fate attenzione se avete: osteoporosi grave (le ossa si rompono facilmente), ernie al disco, operazioni recenti, vene varicose grosse, problemi di cuore seri.
Ma quali sono gli effetti normali dopo una sessione?
Nei primi giorni dopo lo shiatsu, soprattutto la prima volta, è normale sentirsi indolenziti come dopo la palestra. O molto stanchi. O al contrario pieni di energia. A volte vengono su emozioni strane (tristezza, irritazione). Potreste fare pipì più spesso.
Sono tutti segni che il corpo sta elaborando. Passano in uno o due giorni. Bevete tanta acqua.
I falsi miti da sfatare
"Lo shiatsu fa dimagrire"
No. Lo shiatsu non brucia i grassi. Non scioglie la cellulite. Non vi fa perdere chili.
Può aiutare indirettamente perché riduce lo stress (e molti mangiano di più quando sono stressati), migliora il sonno (dormire male fa ingrassare), vi fa stare più in contatto con il corpo.
Ma se andate da un massaggiatore shiatsu aspettandovi di dimagrire, rimarrete delusi. Chi lo promette sta mentendo.
"Deve fare malissimo per funzionare"
No. La pressione deve essere forte ma non dolorosa. Se stringete i denti dal dolore, il corpo si difende e si contrae. È il contrario di quello che serve.
La pressione giusta è quando sentite che "fa" ma in modo sopportabile. Come quando vi stirate al limite ma senza strapparvi.
"Funziona solo se credi ai meridiani"
No. Anche se pensate che la storia dell'energia sia una sciocchezza, lo shiatsu fa effetto sul corpo. Riduce la tensione, migliora la circolazione, attiva il rilassamento. Questi sono fatti fisici, non servono "credenze".
"Basta una volta e sei apposto"
No. Se avete un problema acuto (vi siete bloccati la schiena ieri), magari una o due sedute bastano. Ma se avete tensioni croniche da anni, serve un ciclo. Di solito 4-8 sedute per iniziare, poi mantenimento una volta al mese.
Come trovare un bravo praticante
Non tutti quelli che fanno pressioni con le dita sono praticanti shiatsu veri. Ecco cosa guardare:
Formazione seria: in Italia lo shiatsu non è regolamentato come professione sanitaria, ma ci sono scuole riconosciute dalla FISieo (la federazione italiana). Un bravo praticante ha studiato almeno 3 anni, 600 ore minimo.
È registrato in una federazione: se è nella FISieo o altre federazioni serie, significa che ha degli standard e delle regole da seguire.
Vi fa domande prima: un bravo praticante vi chiede della vostra salute, cosa vi fa male, cosa prendete come medicine. Non inizia subito a premere senza sapere niente.
Parla durante: vi chiede se la pressione va bene, se fa male, come vi sentite. Non lavora in silenzio totale ignorandovi.
Costa il giusto: una sessione di 60 minuti costa tra 50 e 80 euro. Se costa 20 euro, probabilmente non è formato bene.
Quanto costa e ogni quanto farlo
Una sessione di 60 minuti costa 50-80€. Se fate 90 minuti, 70-100€. Molti fanno pacchetti scontati se ne comprate 5 o 10 insieme.
Se avete un problema cronico, potrebbe essere consigliabile iniziare con una seduta a settimana per il primo mese, scendendo poi a una/due volte al mese. Chi invece non ha particolari problematiche, può ricorrere al massaggio shiatsu senza scadenze precise, ma al bisogno.
L'importante, comunque, è la costanza. Meglio una volta al mese per sei mesi che sei volte in un mese e poi niente.
Come prepararsi
Vestitevi comodi. Tuta, leggings, maglietta di cotone. Niente jeans stretti o vestiti con bottoni che premono.
Non andate a stomaco vuoto ma neanche troppo pieni. Mangiate leggero un paio d'ore prima.
Dite al praticante tutto quello che serve: dove avete male, quali medicine prendete, se avete problemi di salute.
Dopo la sessione riposate. Bevete acqua. Non fate cose pesanti. Il corpo sta elaborando, dategli tempo.
Conclusione
Lo shiatsu non è magia. Non guarisce tutto. Non fa dimagrire.
Ma se avete tensioni croniche, stress che non se ne va, dolori che non passano del tutto con le cure normali, oppure volete semplicemente prendervi cura del vostro corpo in modo serio, lo shiatsu può aiutare davvero.
Provate con un praticante bravo, fate qualche seduta per vedere come rispondete, e ascoltate il vostro corpo.
Non funziona allo stesso modo per tutti. Ma molte persone trovano nello shiatsu un modo per stare meglio che diventa parte della loro routine. E questo vale molto, anche senza credere ai meridiani energetici.